lunedì 28 gennaio 2019

In via del tutto confidenziale...

Ogni volta che mi accingo ad entrare nel locale dove ho la mia collezione sento un "non-so-che" che mi fa stare bene, da subito. Eppure mia moglie (quelle rare volte che si presenta) dice che si respira un'aria pesante, o meglio, un'energia molto forte! Mamma mia, dico io, che sarà mai...e provo a rassicurarla dicendole: - tranquilla, ci può stare tutta questa energia, in fondo ogni giocattolo si porta dietro il retaggio di chi ci ha giocato -. Io poi, dentro di me, cerco sempre di interpretare positivamente la questione: speriamo che nessun bambino si sia privato in malo modo di ciò che oggi è qui da me, anzi che la voglia di giocare, insita in ogni modello, rivenga fuori e sia pronta a farmi divertire. Una sorta di rinascita per il giocattolo e di divertimento per me! A parte gli "spiritelli", che mi auguro siano giocosi, voglio condividere con voi un'altra cosa che mi balena in testa molto spesso: non ci crederete, ma quando mi chiudo dietro la porta per andarmene, penso: - ecco, ora i giocattoli si animeranno e chissà cosa faranno o cosa diranno di me; magari per loro io sono un tiranno collezionista -...un po alla "Toy Story" tanto per intenderci. E sapete cosa faccio?.. di scatto riapro e controllo che non ci siano rumori. Roba da matti, eppure, ogni volta, mi viene di farlo, ma poi mi trattengo, fortunatamente!!! Da ultimo ho voluto provare anche a dormirci in mezzo ai giocattoli. La sensazione? Fantastica, mi addormento sognando in pratica ad occhi aperti. Esagerazioni? SI, se prese troppo sul serio, NO se quello che fai e che pensi ti serve per staccare la spina, rallentare il tuo ritmo quotidiano. E pensare che tutti noi siamo quotidianamente alla ricerca di questo, cioè di qualcosa che ci permetta di evadere, frenare quel mulinello di "cose da fare" che abbiamo in testa e che a fine giornata dovrebbero essere tutte inghiottite, un po come fa l'acqua nello scarico del lavandino. Direte voi, ma questo è sempre stato così e sempre lo sarà; e io vi rispondo: - no cari miei, oggi sosteniamo dei ritmi quasi impossibili e se non ci troviamo un "sano" trastullo si va in tilt -. Io ho i miei giocattoli e le mie strane confidenze che cerco di condividere con voi..., ma voi che fate?

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