Quello in foto, con la faccia di chi si vuole mettere in posa e poi viene "da schifo", sono io! Faccio un mercatino al mese nella mia città, proprio con lo stesso spirito con cui ho aperto questo blog o la mia pagina Facebook (il Codice da Vintage). Perché direte voi? Per conoscere gente nuova, condividere la mia passione per il giocattolo oltre la cerchia dei soliti amici, per mettermi in gioco (perché no?), per confrontarmi con un pubblico che nei mercatini va quasi sempre "a caccia" di oggetti, o ancora, per essere, una volta tanto, "preda" e non "cacciatore". Insomma, tanto per finirla qui, per tirare fuori il mio "essere collezionista", ma da dietro un banco. Io che da sempre sto dall'altra parte dei banchetti, per una volta al mese provo ad interpretare la figura di colui che vende il giocattolo, mettendoci però tanta, ma tanta passione. In che modo? Parlando con la gente, facendo il curioso, cercando di riempire quel vuoto che solitamente si crea tra chi osserva quello che esponi e la potenziale vendita, con richieste di informazioni (cosa collezioni? etc.etc.), dando dei piccolissimi suggerimenti dettati più dal mio spirito di collezionista che da commerciante, perché in fondo vendo degli oggetti a cui non tengo in modo particolare (altrimenti me li terrei) e poi perché sono convinto che se non ti crei un valore aggiunto tutto si riduce sempre ad un mero fattore economico. Solitamente chi mi osserva (come il mio vicino che mi critica sempre in quanto dice che parlo sempre e troppo con le persone e sono un rompi-scatole) rimane stupito per quanta energia ci metto. Innanzitutto ci tengo a fare una bella esposizione, quando invece la quasi totalità dei venditori si limita a "buttare" qua e la sul tavolo le proprie cose in un caos incomprensibile e senza una minima logica. Io no, e dal momento che vendo giocattoli moderni e attuali, il modo di presentarli sul banco diventa a mio giudizio elemento differenziante.
Ora, non voglio tenere lezioni di marketing, né svelare troppo alcuni miei piccoli segreti, ma chi viene da me capisce subito che ha davanti un vero appassionato e non un semplice commerciante. La stessa cosa poi la pretendo io quando vado alle borse scambio da compratore e mi complimento con la persona dietro al banco se capisco che anche lui, come me, è un autentico appassionato. Sia chiaro, alle borse scambio specializzate, quasi tutti i venditori sono, chi più o chi meno, degli appassionati, per non usare la parola "fanatici", mentre nei mercatini cosiddetti di antiquariato, è già più difficile imbattersi in tali personaggi. Comunque io so di essere un collezionista incallito e mai e poi mai diventerò un venditore professionista. Perciò miei cari potenziali acquirenti da mercatino, sappiate che, se vi imbattete in una persona chiacchierona e con pochi capelli sparati, quello sono io e preparatevi ad un interrogatorio serrato. Chi ne vuole poche mi stia dunque alla larga...oppure vada a comprare su internet!


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