domenica 29 giugno 2025

Facciamo finta...(ovvero riflessioni semiserie di un collezionista)




Proprio così, oggi noi adulti giocherelloni, che amiamo collezionare i giocattoli della nostra amata infanzia, diciamo a noi stessi che stiamo giocando, mentre la verità è un'altra: noi non stiamo giocando, ma in maniera compulsiva  cerchiamo di accumulare giocattoli unicamente per riempire, o dei nostri vuoti fisici (lì, in quella vetrina, ho ancora qualcosa da esporre), o dei vuoti mentali (ad esempio nelle pause lavorative o quando smetti proprio di lavorare perché vai in pensione). Giocare è tutt'altra cosa e, diciamocelo chiaramente, appartiene solo a quell'età dell'infanzia che oggi, noi collezionisti adulti, abbiamo perso. Detto ciò però una funzione, per così dire benefica, l'abbiamo ancora e sarebbe quella di educare il bambino di oggi a non perdere questa sana opportunità di giocare, perché, ahimè, molti di loro stanno saltando questa fase di puro divertimento per passare direttamente alla sfera adulta, senza pensare che la spensieratezza di quella giovane età non tornerà mai più. E gli strumenti per realizzare tutto ciò noi adulti collezionisti li abbiamo in quanto sono le nostre amate collezioni. Ecco perché bisogna condividerle, esporle, farle vedere e renderle visibili. Ben vengano perciò l'apertura di musei dedicati al giocattolo o, più semplicemente, la privata condivisione della propria collezione ai familiari più giovani. Solo così potremmo almeno in parte affermare di aver avuto un ruolo formativo con le nuove generazioni. Ma soprattutto NON 'facciamo finta che, tutto ..'.

Firmato da un collezionista che ha capito (forse).



martedì 19 novembre 2024

Da Carpi a Spoltore per gli scambi dei balocchi!


Facce da "schiaffi", SI; che si divertono, ANCHE!

Una due giorni, quella passata con l'amico Cataldo, di grandi disattese ed altrettanti inaspettati risvolti positivi, tant'è, se fosse stata una partita di calcio, oserei dire che la cittadina abruzzese di Spoltore ha superato di gran lunga una Carpi in affanno. Ma di cosa stiamo parlando? Chiaramente di borse scambio fermodellistiche autunnali: sabato 16.11.24 con un clima rigido decisamente autunnale (persino dalle nostre parti costiere marchigiane le temperature si sono abbassate drasticamente), diamo inzio al week-end con la prima tappa alla consolidata, seppur giovane, manifestazione di Carpi in un'ambiente bello e confortevole. Preciso che si tratta di una borsa scambio dedicata per lo più al mondo fermodellistico, per cui chi la frequenta è al 99% un'appassionato di treni. A tal proposito vorrei esprimere un mio giudizio del tutto personale a riguardo di questi eventi di 'settore': si presentano quasi ogni fine settimana all'interno di un fitto calendario dove le sovra posizioni di date non mancano e dove chi le organizza cerca ogni anno di anticiparla per far si che la sua ottenga più successo di un'altra. Purtroppo i potenziali acquirenti sono sempre gli stessi e ancora una volta chi fa il vero 'business' è chi le organizza. Per chi espone di sicuro ci sono le levatacce mattutine, i costi fissi e, a volte, le delusioni di scambi. Ma poco importa (chevelodicoafare n.d.r.) se poi gli espositori vi partecipano ogni anno? Per noi Carpi (questa volta) non è stata una delle migliori, ma Cataldo ha le spalle grosse e riesce sempre ad attutire il colpo, anche grazie alle mie grandi doti di assorbire i suoi sfoghi (oltre ad essere il suo operaio impagabile). 🤓

Io che 'sciorino' cultura a-gratis, e convinco!

Domenica 17.11.24: privi di qualunque buona aspettativa ci accingiamo ad affrontare un rigido clima mattutino abruzzese alle 05.30 presso un bel Centro Commerciale (Arca) a Spoltore (area metropolitana di Pescara). La location è bella e piena di tanti esercizi commerciali compreso un cinema multisala proprio a fianco del nostro banco. Cosa aspettarsi da un pubblico domenicale intento per lo più a godersi una bella giornata festiva autunnale? Direte voi: niente di quanto presente sul nostro banco, anche perché si tratta di una prima manifestazione "di prova" voluta dall'Arca stessa e poco pubblicizzata al di fuori dell'ambito locale. RISPOSTA SBAGLIATA! Sarà stato il tempo, la casualità dell'evento, le aspettative negative, fatto sta che l'amico Cataldo ha sempre lavorato, mentre io mi limitavo, ai pochi che chiedevano notizie sui modelli esposti, che esiste un mondo di appassionati a questo hobby. Non solo, oltre ai trenini, Cataldo ha pure venduto le palline di Natale e i bavaglini realizzati dalle figlie e sempre a tema ferroviario. Nella foto qui sotto lo vedete che posa 'orgoglioso' a fianco dell'albero espositore che solo il sottoscritto riesce a montarlo.

Aldo e le 'palle' di Natale: c'è chi le fa e chi le rompe!!! 🙃😂🤔😇😂😂😂😂

Conclusione: quando meno te l'aspetti arrivano anche queste piccole soddisfazioni. Ma chi siamo noi, Babbi Natale??? 🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅

Benvenuti al Centro Arca di Spoltore!

sabato 19 ottobre 2024

Padre, Figlio... e spirito "Fermodellistico"

 

Papà Angelo era felice a modo suo! (6 aprile 2004)

Nasco in mezzo ad un "mare" di trenini, anche perché, con la scusa del primo figlio maschio (che poi sarei io), papà si diresse veloce dal suo amico e titolare del negozio di articoli sportivi e-non-solo (Orlandi) per acquistare il suo primo locomotore elettrico Rivarossi: una bella E 646.019 nuova fiammante. I ricordi di questo locomotore ritengo di averli già ben descritti e dettagliati in un mio vecchio post di Facebook alla pagina il Codice da Vintage (qui sotto il link per chi volesse leggerselo o rileggerselo): https://www.facebook.com/ilcodicedavintage/posts/2358840764343915
Io cresco, ma la passione per i trenini non mi coinvolge più di tanto, anzi è motivo di continue prese in giro, ma papà non se la prende più di tanto e continua imperterrito a 'scendere' in garage e a 'giocare' con i suoi plastici mai completati totalmente; legno, segatura, vinavil, binari, scambi, fili, rampe, prove sul tracciato, trasformatori, etc..
Le nostre passioni sembrano non convergere, quando un giorno incomincio a mettere mano ad una delle sue incompiute: armandomi di pennello e vernice incomincio a rendere più realistico il binario e relativa massicciata. Come inizio non era male dal momento che il plastico in questione era decisamente grande e assai complesso. Tutto armamento Rivarossi H0.

Una grande stazione con un grande scalo merci.

La foto evidenzia bene la mia sporcatura del binario. Il primo approccio al mondo del fermodellismo si era concretizzato. Ricordo la soddisfazione provata allora a lavori conclusi.

I giochi erano fatti e da quel momento la passione fermodellistica diventava comune e condivisa. Papà era riuscito a 'contagiarmi' e per me si sono spalancate le porte del collezionismo non solo fatto di trenini, ma di tutte le tipologie di giocattoli in genere. Di certo il mio essere 'perfezionista' a tutti i costi mi ha portato non solo ad accumulare una grande quantità di modelli, ma anche a documentarmi sulla loro storia. Questo è il mio rifugio, il mio regno, dove riesco a resettare la mente e ritornare a giocare.
In fondo il mio blog si chiama proprio così. 😉

Di tutto e di più, ma solo ciò che mi piace!


mercoledì 9 ottobre 2024

"COMMERCIANTI per 1 GIORNO"...di ordinaria follia!




...e da grande voglio giocare!
Pronti, partenza, via! Siamo commercianti
 
Poco importa se ad Augusto (il barboncino di Gabriele) questa rimpatriata con il caro amico Gabriele non sia piaciuta. Era da tempo che la mia anima parallela 'folle' non si riprendeva una rivincita su quella più tranquilla e razionale!
Tutto è andato come doveva andare, vale a dire piena di imprevisti con risvolti che fino alla fine puntavano sul tragico/comico, per poi ripiegare su di un finale più roseo, ma non per questo così scontato. 😱

🎁Pieni di balocchi!

Quasi come la slitta di 🎅 Babbo Natale. Peccato però che si sia sgonfiato un pattino! 😰🥵

❓❓❓❓❓❓❓❓❓❓


Poco importa però, perché siamo arrivati alla meta! 🏁


🔝🔝🔝🔝🔝🔝🔝🔝🔝🔝





E dopo l'avventura 🚔 in albergo ⭐⭐⭐⭐⭐ (da raccontare solo a voce 🗣️), un veloce pasto e passeggiatina sul lungomare deserto e 🌬️🌬️🌬️

Con Augusto ancora spaventato! 😱


Pomeriggio libero e acquisti sfrenati...💸💸💸💸 (a buon intenditor...) 😉

Arriva il grande giorno e la nostra amica Elena 👏 ci riporta all'ordine e disciplina! Imperativo: VENDERE!!!

🤔..ma è lui o non è lui?? È lui è lui! 😂😂


Elena con i suoi balocchi

Il sottoscritto che ironizza sempre

Siamo giunti al gran finale. Riusciranno i nostri eroi ad aggiungere un posto in macchina per la nostra amica Elena? - Certo che si! - dice l'amico Gabriele. E il miracolo si compie! 😍😍🔝🤐😂



Eh voilà, il posto c'è! Per Elena questo ed altro.

Scusate.. chi è che sta dietro?? 🤔🤐😱

...il sottoscritto!! 😡

...e il barboncino Augusto dov'è finito?
🐶🐶🐶🐶🐶



F I N E




















martedì 13 giugno 2023

LA VETRINA DEL COLLEZIONISTA!

 

Una piccola vetrina ricca di oggetti.


Lo definirei quasi un odio-amore il rapporto tra chi colleziona e la vetrina; perché? Beh è risaputo che ognuno di noi è geloso della propria collezione e il doverla o volerla esporre comporta un duplice sacrificio: da un lato dichiarare palesemente agli altri la propria passione per ciò che si sta collezionando e, dall'altra, la paura che i nostri modelli possano rovinarsi e/o subire rotture accidentali, o comunque alterazioni a seguito del contatto con luce e/o polvere, per esempio. Ma non tutti noi la pensiamo allo stesso modo, anzi oggi l'atteggiamento è più portato a condividere, quindi a mostrare, piuttosto che a tenere segreto e solo per sé questo interesse.
Per me vale sicuramente la regola del mostrare e del raccontare e mai quella del nascondere. E le mie vetrine, anche se a volte non perfettamente tirate a lucido, lo dimostrano. 

 

Il Trenino Elettrico Conti

Per favore non continuate a chiedermi se sono digitalizzabile, perché io di rumore ne faccio già abbastanza di mio, con un motore che si fa sentire, in grado di cambiare pure il senso di marcia. Vi pare poco? I miei fanali sono grandi anche se non si illuminano, sono tirata a lucido e pronta ad accontentare a poco prezzo un pubblico che vuole divertirsi facendomi girare in tondo. Quando sono nata ero una locotender preziosa e tutti mi volevano. Mi hanno chiamata 835 ed in foto appaio come la seconda generazione. Dopo di me ci saranno una terza ed una quarta serie, ma io mi sento la più bella, persino di chi mi ha preceduto. Ma, ahimè, avrò una vita molto breve (1950 - 1953), ma so che farò la felicità di tanti amici collezionisti. E se di nome faccio 835 il mio cognome è assai lungo Co.Mo.G.E. ma per fortuna, chi mi ha adottata, si chiama Conti!






martedì 23 febbraio 2021

QUANDO NON C'ERA "WWW" (INTERNET)

Proviamo a fare un passo indietro... e poi neanche tanto indietro, diciamo circa una trentina d'anni. Siamo agli inizi degli anni '90 tanto per intenderci. All'epoca, il collezionista, come veniva informato sulle nuove uscite di modelli, le novità sulle tecniche costruttive, le date dei mercatini o delle borse scambio (i cosiddetti convegni)?

Semplice, dico io, attraverso la carta, o forse è meglio dire attraverso la lettura di riviste specializzate di settore. Testate come la mitica Quattroruotine o Automodelli in Europa e altre ancora erano già sorte sin dagli anni sessanta e qualcuna, purtroppo, si era già anche persa per strada, ma di nuove ne nascevano come la neonata Modelli AUTO, che faceva il suo esordio a Natale del 1993. Nel frattempo però esplodeva anche il "www" (World Wide Web); Windows 95 e 98, con i suoi tanti  Personal Computer venduti, prendeva il sopravvento nelle case di molti collezionisti "evoluti". Ore e ore davanti a quei monitor a rovinarsi la vista alla ricerca spasmodica di ogni desiderio nascosto, mentre la cara rivista che una volta aspettavi con ansia ora giace sul tavolino del salotto ancora come nuova. E alla fine, forse, si meriterà solo una sfogliatina veloce-veloce per poi essere archiviata velocemente. Tutto il contrario di una volta quando invece, in attesa del numero successivo, (con cadenza bimestrale o trimestrale), quella rivista veniva spulciata per benino e lei, alla fine, anche se sgualcita, era contenta di esserti stata utile. Al suo interno trovavi di tutto: dalle novità alle tecniche modellistiche, come e cosa collezionare, utili consigli, la posta dei lettori, le date sulle borse scambio e ancora tante notizie dal mondo!

Io da qualche settimana mi sono rimesso a leggere i primissimi numeri di queste riviste e ad assaporare con grande nostalgia quello che allora si tentava di trasmettere di questo affascinante mondo del modellismo. Eppure "quel poco" che trovavi lo apprezzavi come non mai, forse anche perché scritto da personaggi autorevoli che si firmavano, al contrario "del troppo" di oggi che puoi trovare sì, in un batter-di-click sul web, ma che di autorevole (almeno il 50%) ha ben poco! (tanta spazzatura e tanto copia-incolla e per di più "anonimo") 😞

Forse, che valga il detto <poco, ma buono>???