sabato 19 ottobre 2024

Padre, Figlio... e spirito "Fermodellistico"

 

Papà Angelo era felice a modo suo! (6 aprile 2004)

Nasco in mezzo ad un "mare" di trenini, anche perché, con la scusa del primo figlio maschio (che poi sarei io), papà si diresse veloce dal suo amico e titolare del negozio di articoli sportivi e-non-solo (Orlandi) per acquistare il suo primo locomotore elettrico Rivarossi: una bella E 646.019 nuova fiammante. I ricordi di questo locomotore ritengo di averli già ben descritti e dettagliati in un mio vecchio post di Facebook alla pagina il Codice da Vintage (qui sotto il link per chi volesse leggerselo o rileggerselo): https://www.facebook.com/ilcodicedavintage/posts/2358840764343915
Io cresco, ma la passione per i trenini non mi coinvolge più di tanto, anzi è motivo di continue prese in giro, ma papà non se la prende più di tanto e continua imperterrito a 'scendere' in garage e a 'giocare' con i suoi plastici mai completati totalmente; legno, segatura, vinavil, binari, scambi, fili, rampe, prove sul tracciato, trasformatori, etc..
Le nostre passioni sembrano non convergere, quando un giorno incomincio a mettere mano ad una delle sue incompiute: armandomi di pennello e vernice incomincio a rendere più realistico il binario e relativa massicciata. Come inizio non era male dal momento che il plastico in questione era decisamente grande e assai complesso. Tutto armamento Rivarossi H0.

Una grande stazione con un grande scalo merci.

La foto evidenzia bene la mia sporcatura del binario. Il primo approccio al mondo del fermodellismo si era concretizzato. Ricordo la soddisfazione provata allora a lavori conclusi.

I giochi erano fatti e da quel momento la passione fermodellistica diventava comune e condivisa. Papà era riuscito a 'contagiarmi' e per me si sono spalancate le porte del collezionismo non solo fatto di trenini, ma di tutte le tipologie di giocattoli in genere. Di certo il mio essere 'perfezionista' a tutti i costi mi ha portato non solo ad accumulare una grande quantità di modelli, ma anche a documentarmi sulla loro storia. Questo è il mio rifugio, il mio regno, dove riesco a resettare la mente e ritornare a giocare.
In fondo il mio blog si chiama proprio così. 😉

Di tutto e di più, ma solo ciò che mi piace!


Nessun commento:

Posta un commento