| Papà Angelo era felice a modo suo! (6 aprile 2004) |
Nasco in mezzo ad un "mare" di trenini, anche perché, con la scusa del primo figlio maschio (che poi sarei io), papà si diresse veloce dal suo amico e titolare del negozio di articoli sportivi e-non-solo (Orlandi) per acquistare il suo primo locomotore elettrico Rivarossi: una bella E 646.019 nuova fiammante. I ricordi di questo locomotore ritengo di averli già ben descritti e dettagliati in un mio vecchio post di Facebook alla pagina il Codice da Vintage (qui sotto il link per chi volesse leggerselo o rileggerselo): https://www.facebook.com/ilcodicedavintage/posts/2358840764343915
Io cresco, ma la passione per i trenini non mi coinvolge più di tanto, anzi è motivo di continue prese in giro, ma papà non se la prende più di tanto e continua imperterrito a 'scendere' in garage e a 'giocare' con i suoi plastici mai completati totalmente; legno, segatura, vinavil, binari, scambi, fili, rampe, prove sul tracciato, trasformatori, etc..
Le nostre passioni sembrano non convergere, quando un giorno incomincio a mettere mano ad una delle sue incompiute: armandomi di pennello e vernice incomincio a rendere più realistico il binario e relativa massicciata. Come inizio non era male dal momento che il plastico in questione era decisamente grande e assai complesso. Tutto armamento Rivarossi H0.
![]() |
| Una grande stazione con un grande scalo merci. |
![]() |
| La foto evidenzia bene la mia sporcatura del binario. Il primo approccio al mondo del fermodellismo si era concretizzato. Ricordo la soddisfazione provata allora a lavori conclusi. |
In fondo il mio blog si chiama proprio così. 😉
![]() |
| Di tutto e di più, ma solo ciò che mi piace! |










