Il gioco allontana dalla vita reale? E' forse un modo per dire "faccio finta di" o "faccio per scherzo"?? Il mio intendere il giocare non è perdere la consapevolezza di essere oggi adulto o non voler affrontare la realtà, quanto il voler alimentare quella parte di me che vuole uscire dagli schemi e restare libera. Ecco, il gioco mi aiuta in questo e mi rende consapevole di questa mia libertà. A che gioco mi piace giocare oggi? Sono aperto a tutte le tipologie di gioco, un po meno forse a quello delle carte, ma proprio per un discorso di regole da dover seguire. Qui io voglio essere libero di fare come mi pare. Se gioco a soldatini voglio poter far vincere a mio piacimento o gli indiani o i cow-boys, se gioco con un pista elettrica di macchinine voglio essere in grado di far tagliare prima il traguardo ad una Lotus piuttosto che ad una Ferrari e così via. Mi affascina la spensieratezza nel giocare, la fantasia, l'immaginazione.
Riacquistare anche solo per un momento, quella serenità interiore per poter ricaricare le batterie e ripartire; in un certo senso come un computer resettato. Il giocare mi fa sentire impegnato, non farlo, mi fa sentire una persona spenta. Il giocare non mi fa sentire vecchio dentro, anche se il mio corpo invecchia. Ma che significa poi giocare per un adulto? E ancora, ma da adulti si gioca sul serio o dietro a questo si cela solo un voler collezionare oggetti che ci riconducono unicamente ad un vago ricordo di quando ci giocavamo da piccoli? Forse si, le cose stanno magari proprio così, ma volete mettere la vita quanto appare ora più leggera e spensierata??? Un'ultima raccomandazione: non perdete mai di vista il bambino che avete dentro, perché vi assicuro che c'è e vuole giocare con voi!

